Chi sono

Presidente Nazionale ENAC | Esperto di Terzo Settore e Geopolitica | Saggista

Benvenuti nella mia pagina personale. Sono Maurizio Abbate, Presidente Nazionale di ENAC (Ente Nazionale Attività Culturali), manager culturale e saggista.

La mia attività si muove lungo tre direttrici fondamentali: la promozione sociale e culturale attraverso il Terzo Settore, l’analisi geostrategica e l’impegno attivo per l’affermazione di una politica di neutralità per l’Italia, intesa come risorsa diplomatica, culturale e di sicurezza nazionale in un contesto internazionale multipolare

PERCORSO PROFESSIONALE E ISTITUZIONALE

Nato a Milazzo (ME) il 20 febbraio 1975, ho conseguito la Laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Il mio percorso professionale, fin dai primi anni, è stato caratterizzato dalla vicinanza ai temi della divulgazione culturale, della formazione e dell’innovazione tecnologica:

Attività Accademica e Divulgativa: Dal 2019 svolgo attività didattica presso il Dipartimento di Criminologia della Federiciana Università Popolare e partecipo costantemente come relatore a convegni d’interesse nazionale e internazionale su cultura, sociale e geostrategia. Collaboro con lo Schiller Institute, un think tank politico ed economico internazionale.

Divulgazione e Produzione Culturale: Ho iniziato diciottenne come consulente per la divulgazione di opere letterarie per Gar.sa.ca. (distributore Garzanti). Negli anni universitari ho collaborato con diverse produzioni cinematografiche e televisive (tra cui Distretto di Polizia, Le ali della vita, Premiata Teleditta).

Formazione e Digitalizzazione: Ho ricoperto il ruolo di responsabile della vendita corsi di formazione presso ANAPIA Education SRL e, dal 2002, quello di Amministratore Delegato di D.E.A. SRL a Roma, azienda specializzata nella formazione informatica e nella progettazione di portali web.

Impegno nel Terzo Settore e Presidenza ENAC: Trasferitomi a Bologna nel 2012, ho guidato diverse realtà associative e svolto attività docenza presso alcune di esse. Nel 2016 sono stato eletto Presidente Nazionale di ENAC (Ente Nazionale Attività Culturali), carica nella quale sono stato riconfermato al X Congresso Nazionale del giugno 2026 a Montesilvano (PE) per il quadriennio 2026–2029.

VISIONE DEL MONDO: PERCHÉ L’ITALIA DEVE SCEGLIERE LA NEUTRALITÀ

“”La neutralità non è la resa, ma è il rifiuto di un meccanismo automatico che ci trascina in guerre altrui. È la scelta di decidere il nostro destino.”

Nel mio ultimo lavoro saggistico, L’Italia tra due fuochi, analizzo la complessa condizione geopolitica in cui versa oggi il nostro Paese: stretto a est dai conflitti europei e a ovest dagli obblighi d’alleanza atlantica e dalla presenza di ordigni nucleari sul territorio nazionale.

La mia visione si fonda su un’analisi rigorosa della storia, della Costituzione e della geografia italiana:

1. Il Quadro Costituzionale e la Lezione della Storia

L’Articolo 11 della Costituzione italiana esprime il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. La storia dell’Italia unita dal 1861 a oggi dimostra come le alleanze rigide abbiano spesso funzionato da moltiplicatore dei rischi di coinvolgimento bellico anziché da scudo protettivo. La neutralità attiva e armata si configura dunque come una scelta strategica razionale per preservare la sovranità nazionale.

2. Sovranità Digitale, Alimentare e Difesa

L’indipendenza di una nazione si costruisce sul territorio e nelle sue infrastrutture critiche:

  • Autosufficienza Alimentare: La terra rappresenta la prima forma di sovranità. L’istituzione di riserve strategiche alimentari e la valorizzazione della biodiversità agricola italiana sono elementi indispensabili per garantire la tenuta del Paese in tempi di crisi globale.
  • Cybersicurezza e Difesa Intelligente: Un’Italia neutrale orienta le proprie risorse non verso spedizioni estere, ma verso la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza informatica e la difesa del proprio territorio e delle sue coste.
3. L’Italia come Custode del Patrimonio dell’Umanità

Con 61 siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e un concentrato di testimonianze storico-artistiche senza eguali, l’Italia ha il dovere morale verso la civiltà umana di sottrarre il proprio territorio al rischio di escalation militari o attacchi nucleari. La cultura non è solo un’eredità da conservare, ma uno strumento attivo di diplomazia.

4. Il Ponte Mercantile e Diplomatico nel Mediterraneo

Posta al centro del Mediterraneo e forte della presenza morale e spirituale della Santa Sede, l’Italia possiede la vocazione naturale per porsi come mediatore universale e snodo commerciale tra l’Occidente, i Paesi del Mediterraneo e il blocco dei mercati emergenti (BRICS+).

VITA PERSONALE E PASSIONI

All’attività istituzionale e pubblicistica affianco la mia dimensione familiare e una serie di interessi personali legati alla cultura e al contatto con la natura:

Famiglia: Sono felicemente sposato e padre di una figlia, che rappresenta la mia prima fonte di ispirazione e motivazione nel lavorare per un futuro di pace e stabilità.

Sport: Praticante agonista di Tae-kwon-do in gioventù (con la vittoria di un Campionato Juniores Regionale Siciliano), pratico amatorialmente tennis, calcio e minigolf.

Natura e Bricolage: L’amore per la natura e per le escursioni nei boschi è nato durante il servizio militare, svolto come Esploratore in Cavalleria presso il Reggimento Lancieri d’Aosta.

Arti: Mi dedico al bricolage, alla scrittura e alla recitazione

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Attraverso la sezione “Laboratorio di Idee” di questo sito, promuovo un confronto libero, rigoroso e aperto a cittadini, accademici e decisori politici per delineare insieme il futuro della cultura e della collocazione internazionale dell’Italia.

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